Il coraggio delle labbra

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Cinque storie che raccontano il Coraggio del corpo. Ogni storia, un Coraggio unico, un paese unico, una donna unica. Come te. Per disegnare insieme una nuova mappa della Bellezza.

IL CORAGGIO DELLE LABBRA

Zenebework Febo, 26 anni, regista, Addis Abeba (Etiopia) – Milano (Italia)

Amo le labbra: le amo perchè sono costrette a non toccarsi se vogliono dire “Ti odio” e obbligate a unirsi se vogliono dire “Ti amo”.”
-Fabio Volo-

Quando pensiamo alle labbra pensiamo subito al bacio.
Dare un bacio sulla fronte al nostro fratellino, un bacio alla francese al nostro fidanzato, un bacio sulla guancia ai nostri genitori o un bacino sul naso al nostro nipotino; le labbra ci permettono di trasmettere tutto l’amore che abbiamo. E poi raccontano storie, sono loro stesse storie: sorelle gemelle indivisibili, quando sono in azione, sono armoniose come due ballerini di danza classica che disegnano mondi solo con le note.

Anche le mie labbra sono una storia, la mia.
Sono nata nella vicina lontana Etiopia e per undici anni le mie labbra hanno composto solo parole in amarico, la mia lingua madre. Ma poi Milano mi ha insegnato l’italiano e mi sono dimenticata completamente la lingua che mi scorre sottopelle. Le mie labbra non sono più abituate a muoversi per comporre i suoni che mi hanno permesso di parlare per la prima volta nella vita. Eppure loro non mentono perché hanno la memoria del cuore, quella senza filtri, quella del bacio: quando sento le frasi in amarico, prima ancora che il mio cervello ne memorizzi il significato, le mie labbra insieme alla mia lingua sanno già come posizionarsi per pronunciare correttamente le parole.
Ho la sensazione che le mie labbra ricordino la mia lingua madre meglio del mio cervello. E per me è sorprendente e naturale allo stesso tempo sapere chi sono e sentirmi come un paesaggio che conosco già ma che scopro di nuovo ogni volta.